La sfida della CO2


 

La regola delle polarità

Ogni processo vivente per potere continuare a “esistere” deve trovare un continuo equilibrio tra due polarità. Il processo di respirazione dell'uomo che tutti conosciamo, è basato sull'inspirazione di aria ricca di ossigeno ed espirazione di anidride carbonica (CO2). Lo stesso vale per la respirazione del nostro pianeta, anche qui in particolare l'uomo agendo nel mondo consuma energia e produce CO2. Contemporaneamente e polarmente, le piante per vivere hanno una respirazione complementare a quella dell'uomo, inspirano CO2 ed espirano ossigeno. L'uomo non potrebbe vivere senza le piante, ma neppure le piante potrebbero vivere senza l'uomo e gli altri animali.

L'equilibrio perduto

Questo delicato equilibrio è messo a dura prova a causa dell'accelerazione del caotico progresso dell'uomo. Così che se l'uomo del medioevo consumava risorse, e quindi energia che si traduce sempre in CO2 in misura molto ridotta, l'uomo di oggi del Nord America o dell' Europa consuma almeno 35 volte di più dell'uomo del medioevo. Oggi è possibile misurare l'impatto delle azioni dell'uomo, anche quelle non dirette. Un uomo del medioevo viveva in equilibrio con 200 m² di alberi di bosco (*), all'inizio del 1800, prima della rivoluzione industriale ne aveva bisogno di circa il triplo, l'impennata si ha a partire dagli anni '50/60, con una necessità che supera i 2.500 m² per arrivare ad oggi a circa 7.500 m² di superficie boscata. (calcolata su un'abitazione di 25m² a persona con consumo medio di 170Kw/m²a, un'utilitaria con una percorrenza media di 15.000Km/anno, con 5.000Km in aereo e altri consumi nella media italiana. (*) Per bosco si faccia riferimento alla crescita del bosco ceduo dell'Italia.

Superficie boscata necessaria al fabbisogno minimo vitale per ogni persona

Medioevo 

            
              
Inizio 1800
             
              
1950   

  




 
              
2010  
 
        
           
             

  = 200 m² di bosco

 A questo punto ognuno di noi guardandosi intorno dovrebbe chiedersi se a sua disposizione ha almeno 7.500 m² di bosco.

Una strada possibile

Conoscere questi interessanti meccanismi ci pone tutti sull'attenti e ci pone anche qualche domanda sul come attivarci per rientrare entro equilibri più “sostenibili”. Questo è già il pensiero giusto da coltivare. Molte saranno le strade da percorrere, e oggi la coscienza media sà che dobbiamo consumare di meno, ma poi sul fatto concreto siamo spesso inattivi. Noi de La Casa di Terra ci preoccupiamo di ridurre ove è possibile il consumo e farvi ridurre i consumi. L'utilizzo di materiali di origine vegetale e spesso provenienti da riciclo ci permette di ridurre il nostro “impatto ambientale”.

Volete un esempio?

Ognuno di noi abita in una casa, la casa media italiana mono o bifamiliare consuma dai 15 ai 20 litri equivalenti di gasolio al m² ogni anno, con un buon isolamento possiamo ridurre il consumo nelle abitazioni nuove sotto i 5 litri equivalenti di gasolio, fino a farle diventare “Passive”. Nelle ristrutturazioni possiamo intervenire per ridurre il consumo nelle abitazioni mono o bifamigliari fino a 7,5 litri equivalenti di gasolio. Il consumo per abitazioni condominiali può essere ancora più ridotto.

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